Guida di Ferrara
La Prafitta, un B & B nei dintorni di Ferrara
Queste pagine non vogliono essere una guida alla città di Ferrara. Presso il
B&B La Prafitta Guest house sono a disposizione numerose guide
rispondenti alle aspettative ed ai desideri degli ospiti che vi
soggiornano, oltre agli orari di apertura ed agli indirizzi dei musei e
dei monumenti di Ferrara.
I proprietari della Prafitta Guest house vi propongono solamente alcuni
itinerari, suggeriti anche dalle suggestioni di due scrittori
ferraresi, Giorgio Bassani e Riccardo Bacchelli.
Palazzo Diamanti, il CastelloSan Michele, Il Duomo
cliccare sulle immagini per allargarle
Ferrara è una città da visitare a piedi od in bicicletta. Ogni percorso
dovrebbe partire da quello che fù il centro del potere politico e
religioso: dal turrito castello di San Michele e dal Duomo, dalla
luminosa facciata romanico-gotica, che conserva le tracce del grande
Nicholaus. Da qui, nel cuore della città, ci si può dirigere in tutte
le direzioni. Si può seguire il filo che porta alle sedi del potere e
che si snoda dal castello alla cattedrale ed a Schifanoia, l'elegante
delizia degli Este con i suoi misteriosi affreschi del salone dei mesi,
ci immette nella visionaria ed esoterica atmosfera creata da quella che
Longhi definì Officina Ferrarese. Lungo il percorso ci si può
soffermare ad ammirare Casa Romei, significativo esempio di Domus
quattrocentesca, che in epoca rinascimentale ebbe anche funzione di
foresteria per il convento del “Corpus Domini”, ospitando esponenti
della famiglia ducale come Lucrezia Borgia.
Quasi di fronte ci si può affacciare al bel loggiato di Renata di
Francia, che qui fu confinata per le sue simpatie calviniste. Dai
“giardini immaginati” di Schifanoia, espressione di una natura virtuosa
ed ideale, ci si può soffermare in quei giardini che sono segno della
visione organica di città, come espressione di multiformi opposti: il
giardino del palazzo di Giulio d'Este, dalla dimensione atemporale, il
Parco Massari, romantico giardino ottocentesco, il giardino delle
Duchesse, giardino segreto dietro la piazza di corte, il giardino
Pareschi, ora all'inglese ma nel 500 giardino di Renata di Francia, il
giardino di Palazzo Marfisa d'Este, un tempo estesissimo, di cui ora è
rilevante la bellissima arancera, il giardino rinascimentale
all'italiana del palazzo di Ludovico il Moro.
Senza trascurare gli ampi giardini che si estendono davanti al Tempio
Rossettiano di San Cristoforo alla Certosa, gli ampi spazi verdi dei
terrapieni e del vallo delle mura, e l'atmosfera di una natura che si
stacca per un attimo dalla storia, cui si ricollega, però, attraverso
le lapidi delle sepolture del cimitero israelitico.
Ci si può addentrare, poi, nella Ferrara del Ghetto, in quel triangolo,
quasi a ridosso della cattedrale, nel quale abitavano gli ebrei e dove
avevano le loro botteghe, nella particolare atmosfera di via Mazzini,
Vigna tagliata e Vittoria, in quel reticolo di vicoli e piazzette con
passaggi segreti da una via all'altra e con gli edifici caratterizzati
dall'alta e stretta struttura e con il grande edificio della Sinagoga.
Oppure si può seguire l'itinerario, soffuso di lievi malinconie, che ci
immette nelle atmosfere Bassaniane del grande Domus dei Finzi Contini.
É Bassani che ci guida nel percorrere Ercole I° D'Este e le mura della
città. É la Ferrara della grande addizione Erculea che ha come assi
portanti le attuali vie Porta Po – Porta Mare e Ercole I° D'Este, che
“ampio, dritto come una spada” si allunga dal Castello alla Porta degli
Angeli. È l'ampliamento della città realizzato da Biagio Rossetti per
volontà di ercole I° D'Este, per fare di Ferrara una “ capitale”.
Qui si ergono i grandi palazzi monumentali, tra cui spicca Palazzo dei
Diamanti, col suo chiaroscurale e caratteristico bugnato, sede della
Pinacoteca Nazionale e delle mostre di Ferrara Arte. E perchè non
effettuare una passeggiata notturna per via delle Volte e i magici
luoghi di Bacchelli? Una via forse unica per atmosfera e aspetto
pittoresco, esempio forse inalterato di urbanizzazione medioevale.
Dai fondachi e dai palazzi dei mercanti di via delle Volte, si può
deviare in via Ripagrande per vedere la Bacchelliana casa del mago
Chiozzino, che aveva come abitatore un diavolo.
Potremmo poi seguire il mago nella sua fuga dal diavolo fino alla
chiesa di San Domenico, dove resta il segno della diabolica vampata
sullo stipite del portale dell'entrata laterale, ma che nel duecento fu
prima sede dell'università di Ferrara.
Nelle pagine del sito del bed and breakfast potete scaricare la pianta
di Ferrara con i diversi itinerari proposti e l'ubicazione dei
principali monumenti della città. |